Mobilità autonoma e senza confini

Gli sviluppi globali come i cambiamenti climatici, l’aumento demografico e le migrazioni richiedono un ripensamento delle offerte di mobilità ecologica mirate ad un target specifico.
I partner dell’Interreg-Progetto Italia-Austria "Mobilità senza barriere" hanno discusso ieri nel palazzo del Land Tirolo su come possono essere abolite le barriere nel trasporto pubblico e ciclopedonale indipendentemente dal reddito, dalla provenienza o dal sesso.
I principali utenti del traffico e della mobilità locale sono anziani, famiglie con bambini e persone con trascorsi da migranti. A loro in particolare, nell’ambito del progetto "Mobilità senza barriere", sono indirizzati i numerosi materiali informativi e molte attività stimolanti, dai corsi di Bici e E-Bike ad un workshop su come riparare una bicicletta, da stazioni di prova per bici cargo, fino ad uno spettacolo teatrale per anziani sul tema della promozione della mobilità sostenibile e senza barriere in Tirolo e in Alto Adige.
L’iniziativa fa parte di un progetto condotto dall’Alleanza per il Clima del Tirolo, l’Ökoinstitut Südtirol/Alto Adige, il Land Tirolo e la Provincia autonoma di Bolzano e cofinanziato da fondi della Comunità Europea per lo sviluppo regionale – INTERREG IV A Italia Austria e dal Programma pluriennale a favore della competitività del Tirolo 2007-2013 “La varietà fa la forza”.
La vicepresidente del Land Tirolo Ingrid Felipe, il coordinatore provinciale di “Green Mobility” Harald Reiterer della Business Location Südtirol Alto Adige (BLS), Anna Schwerzler dell’Alleanza per il Clima in Tirolo e Andreas Pichler dell’Ökoinstitut hanno illustrato le loro esperienze e mostrato i risultati finora raggiunti. “L’utilizzo di forme di mobilità sostenibile come autobus, treno, tram o bici non è scontato in tutti i gruppi sociali. È molto importante riconoscere e saper comunicare correttamente le opportunità di utilizzo di mezzi di trasporto alternativi all’automobile, al fine di promuovere l’indipendenza personale e la tutela ambientale. L’iniziativa è fortemente incentrata sulla cooperazione transnazionale, che consente di scambiare esperienze e ottimizzare le sinergie”, ha affermato Ingrid Felipe.

Scarsa informazione, paure e insicurezze come ostacoli.


Effettivamente paure, insicurezza e scarsa informazione contribuiscono spesso a rendere più difficile l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico e ostacolano una mobilità autonoma.
Anche solo andare a fare la spesa o recarsi dal medico può rappresentare per gli anziani un grosso problema. Al fine di poter accudire al meglio bambini e anziani, le famiglie necessitano di un’offerta di mobilità flessibile. Anche il coordinatore di Green Mobility Harald Reiterer sa che le uguali possibilità di mobilità rappresentano un grande valore per il clima e per la società.“ Anche in Alto Adige, in quanto "green region" d’Italia e modello per la mobilità alpina sostenibile, l’eco-mobilità è un tema imprescindibile. Proporre offerte di mobilità non è sufficiente se ancora persistono barriere sociali e culturali o se vi sono lacune nell‘informazione, poiché si rischia di rendere vane le iniziative realizzate.

Potendo contare su una stretta cooperazione tra comuni, imprese, enti di volontariato e aziende di trasporti, il progetto prevede una vasta gamma di offerte e servizi per anziani, migranti e famiglie. "Grazie allo spettacolo teatrale “Umsteigen - Einsteigen”, che nasce dalla collaborazione con il teatro per anziani dell’Associazione teatrale dell’Alto Adige, gli anziani vengono informati in modo divertente sull’Alto Adige pass 65+ e sui trasporti con autobus e treni", ha affermato Ariane Messner, responsabile del progetto per l’Ökoinstitut.
“Lo spettacolo è un vero successo! Le dieci rappresentazioni in programma in Alto Adige hanno registrato il tutto esaurito, mentre quelle già presentate hanno avuto dei riscontri molto positivi grazie all’immediatezza dei contenuti e al tono divertente”.


Anche i corsi di bici per anziani e migranti sono organizzati in maniera interattiva e, con l’aiuto d’istruttori qualificati, aiutano ad apprendere con le tecniche di base del ciclismo o a riprendere confidenza con la bicicletta.
“Chi non è mai andato in bicicletta, o non lo fa da molto tempo, si sente insicuro. Con il corso si vuole proporre ai partecipanti l’uso della bici in alternativa all’automobile, come scelta economica, ecologica e salutare, e che rende autonomi negli spostamenti”, ha illustrato Andreas Pichler, direttore dell’Ökoinstitut Südtirol/Alto Adige.

“Mobilità senza barriere” è un progetto comune promosso dall’Alleanza per il clima Tirolo, dall’Ökoinstitut Südtirol/Alto Adige, dalla Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige/ Ripartizione mobilità e dal Land del Tirolo, cofinanziato dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale - INTERREG IV A Italia Austria e nell’ambito del Programma pluriennale a favore della competitività del Tirolo 2007-2013, “La varietà fa la forza”.

Il progetto Interreg IV A Italia Austria è attivo da oltre tre anni e terminerà a marzo 2015.

Ulteriori informazioni:

Ökoinstitut Südtirol/Alto Adige: Ariane Messner, Tel. 0471 057312
Diritti dell’immagine in appendice: Alleanza per il Clima Tirolo/Lechner
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