Serata informativa sulla rivoluzione energetica

Dopo la catastrofe nucleare in Giappone, l’approvazione della legge per la chiusura delle centrali nucleari in Germania e l’avvicinarsi del referendum sul nucleare, il tema di un utilizzo sostenibile dell’energia è diventato più attuale che mai. È per questo motivo che Ökoinstitut Südtirol/Alto Adige insieme con il “Dachverband” (Federazione protezionisti sudtirolesi) hanno organizzato una serata informativa e di confronto all’Università di Bolzano sul tema “Rivoluzione energetica”. Hanno partecipato alla serata referenti di rilievo come Rainer Grießhammer, direttore dell’Öko-Institut di Friburgo e vincitore del Premio tedesco per l’ambiente 2010. Ha arricchito la serata informativa il Professor Andrea Gasparella, docente di Fisica tecnica, Facoltà di Scienze e Tecnologie alla Libera Università di Bolzano, con la sua relazione sulla situazione energetica in Italia.

“In Europa l’economia domestica consuma in media dai 300 ai 400 kWh all’anno solo per il regime di standby degli apparecchi elettronici, mentre 600 milioni di persone in India non hanno neanche un allacciamento elettrico. Questi 300-400 kWh sarebbero sufficienti per dare ad una piccola abitazione in India energia per luce, frigorifero, radio e televisore”, spiega Rainer Grießhammer sottolineando così le disparità a livello mondiale per quanto riguarda il consumo dell’energia. Si deve concedere ai paesi in via di sviluppo il diritto di industrializzarsi per raggiungere uno standard di vita pari al nostro. Ma mentre le emissioni nei paesi in via di sviluppo aumentano, i paesi industrializzati sono costretti a ridurre drasticamente le loro emissioni di CO2 per raggiungere l’obiettivo di una riduzione globale, cioè mondiale, di CO2 .
Questo traguardo è raggiungibile solo con una svolta nell’ambito dell’energia: in primo luogo è indispensabile cercare di risparmiare un maggior quantitativo di energia, cioè di tutilizzarla in modo intelligente, e al contempo puntare sullo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili.
“Non è necessario accendere le candele di sera. E’ possibile raggiungere un risparmio di costi per l’energia elettrica pari a circa 500€ l’anno, solamente acquistando apparecchi energicamente efficienti” afferma Rainer Grießhammer. Per ottenere una rivoluzione energetica è necessario che lo Stato si proponga come ente regolarizzatore dei consumi energetici. L’esempio dell’esenzione dall'imposta sugli oli minerali dei carburanti per aerei e la conseguente riduzione dei prezzi di volo e quindi un inquinamento atmosferico maggiore, dimostra che a livello politico c’è ancora molto da fare. Il prezzo dell’energia derivante dal nucleare è artificiosamente basso, dato che non tiene conto dei costi assicurativi in caso di incidenti.

Il Professor Andrea Gasparella ha mostrato nella sua relazione la situazione energetica in Italia. Oltre ai fattori economici ed ecologici, deve essere presa in considerazione anche la reale sicurezza dell’approvigionamento delle fonti energetiche. Alcune di queste fonti non sono in grado al momento di soddisfare il fabbisogno energetico attuale a causa delle fluttazioni nei picchi di produzione. L’energia solare per esempio non può essere prodotta di notte e non può ancora rappresentare un’alternativa ai combustibili fossili .
A seguito della relazione del Prof. Gasparella è iniziata una discussione con il pubblico sulla possibilità di immagazzinare energia (per esempio un impianto ad accumulazione). Oltre alla necessità di immagazzinare energia, è stata richiamata la necessità di controllare la domanda di energia. Ad esempio per mezzo dell’interruzione temporale di alcuni settori industriali particolarmente importanti dal punto di vista del consumo energetico, come la produzione di alluminio. Grießhammer ha definito quest’idea “un’ipotesi fattibile”.

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