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Programma UE Interreg IIIB Spazio Alpino
www.eu-vianova.net
L’obiettivo principale del progetto VIANOVA è la riduzione del traffico motorizzato nelle regioni alpine attraverso azioni di sensibilizzazione della popolazione all’uso di mezzi non motorizzati, e quindi sostenibili. I partner del progetto europeo provengono dai sette Stati alpini, vale a dire la Germania, l’Austria, l’Italia, la Svizzera, la Francia, la Slovenia e il Liechtenstein. Inoltre, un altro tema importante del progetto VIANOVA è la riduzione del rischio di malattie attraverso maggiore attività fisica, per esempio andando in bicicletta o a piedi. Quindi, ripensando il proprio modo di muoversi, non solo si protegge l’ambiente, ma si contribuisce anche alla propria salute, aumentando contemporaneamente il proprio benessere. In questo senso la politica della mobilità si sposa con una politica di prevenzione della salute.
Il progetto interdisciplinare VIANOVA combina misure di diversi ambiti tematici, come la mobilità, l’urbanistica o la prevenzione della salute. Gli obiettivi principali del progetto sono:
- Migliorare le condizioni strutturali per ciclisti e pedoni nello spazio urbano
- Migliorare la percezione del spazio urbano per forme di mobilità sostenibili
- Promuovere forme di mobilità non motorizzate per la mobilità quotidiana
- Mettere in evidenza la correlazione tra mobilità e salute
- Promuovere una stretta cooperazione transnazionale tra diverse città e regioni sulla base di una Private-Public-Partnership per realizzare progetti concreti
- Sviluppare misure di attuazione in stretta cooperazione con simili progetti (europei)
- Lavoro di relazioni pubbliche e trasferimento di know-how tramite escursioni, tirocini, depliant, manuali per pianificatori, websites, ecc.
I progetti pilota vengono realizzati su tre livelli:
1. Miglioramento della situazione iniziale, come pure delle condizioni per un maggior esercizio fisico nello spazio urbano (per esempio miglioramento della qualità d’aria, della infrastruttura, dell’organizzazione, dei nodi intermodali, abolizione di barriere, ecc.)
2. Miglioramento della percezione soggettiva dello spazio urbano e delle diverse possibili forme di mobilità
3. Maggior motivazione e incentivi per conquistare nuovi target group al traffico non motorizzato, misure per cambiare a lungo termine il comportamento della mobilità a favore della bicicletta e dell’andare a piedi.